L’Arca di Ester Armanino

Ester Armanino trova le parole precise per raccontare il dolore e la separazione, l’attrazione e la meraviglia, confermando il suo talento di scrittrice entomologa dei sentimenti.

Dal 29 marzo 2016 pubblicato dalla casa editrice Einaudi

51JCGvKi5NL._SX320_BO1,204,203,200_Quando un diluvio si abbatte sulle nostre vite, dobbiamo pensare a cosa mettere in salvo: i ricordi, le promesse, la strada percorsa assieme a chi amiamo e quella che percorreremo da soli una volta tornato il sereno.

È ciò che fanno Teresa e Nadia, due sorelle divise dall’indole e da un segreto. Ma è soprattutto Pietro, che crede ancora ai draghi e gira con un barattolo in cui conserva i pensieri, a dover imparare a dire addio.

Pietro ha sei anni e anche se gli hanno detto che Noè fa salire a bordo solo due esemplari di ogni specie, vuole seguire i suoi genitori sull’arca.

Teresa nell’«Arca» ci lavora, fa l’infermiera. Ha quarantaquattro anni, due figli arrivati tardi, un gatto persiano e un marito sempre via per lavoro. E soprattutto un dubbio che le si è raggrumato dentro e l’ha fatta allontanare da Nadia, sua sorella.

Avvedutezza e Sventatezza, cosí le chiamava la portinaia quando erano piccole: l’una il contrario dell’altra. Nadia infatti «di lavoro fa l’artista», come dice suo figlio Pietro. Sperimenta con suoni e odori gli ambienti estremi, tentando forse di riempire un vuoto.

Per questo ha sposato Mario, uno che di arte non sa nulla ma assomiglia molto a sua sorella Teresa: sembrano sbucati fuori da un solo blocco di pietra, sbozzati dalla stessa mano, saldi abbastanza per ancorare un desiderio costante di fuga.

A Teresa il suo lavoro piace, se lo ripete ogni mattina davanti allo specchio, mentre controlla le rughe e i chili di troppo. Suo marito Alberto la desidera ancora, ma è uno che a volte – forse proprio come Nadia – i limiti ha dovuto oltrepassarli per provare che esistevano.

Quando però tra i pazienti di Teresa arriva anche Nadia, quel grumo di rancore e rimorso chiede di essere sciolto, perché anche i rapporti, come le persone, devono essere messi in salvo.

Anteprime e Segnalazioni / , ,

Informazioni su Ale

Aspirante Ingegnere di 23 anni, "salsera" di notte, lettrice e blogger nel tempo libero che diminuisce esponenzialmente. Odio i canditi, la cannella e il cocco. Odio le persone poco precise e quelle perennemente in ritardo. Amo la puntualità e il silenzio, la Nutella e la Cheesecake. Scrivo per necessità, non sempre le parole riescono a stare dentro a lungo.

I commenti sono chiusi.