Emancipated: l’altra faccia della libertà di M.g. Reyes – Recensione

Sei ragazzi, sei minorenni emancipati che decidono di andare a vivere da soli in una casa da sogno sulla spiaggia.

14040187_949622598481668_6862514512496844367_nCosa mi ha convinta a leggere questo libro? Direi una trama originale, non avevo mai sentito una cosa così.

Mi piace l’idea dell’emancipazione, la possibilità di poter decidere della propria vita e gestire i propri soldi.
Io, vivo in un’altra città per l’università, quindi da fuori sede, e anche se non mi mantengo da sola, vivo con dei coinquilini e mi occupo insieme a loro di casa, bollette e cucina. Diciamo che ho qualcosa in comune con i sei ragazzi che vanno ad abitare a Venice Beach, ma per loro la vita non è proprio semplice.

Ma chi sono questi sei ragazzi? Conosciamoli insieme!

I genitori di Paolo sono partiti senza di lui, l’alternativa sarebbe stato partire con loro in un altro stato, per seguire il lavoro del padre, ma questo significava stroncare per sempre sua carriera da tennista professionista. E’ il personaggio che mi è piaciuto di più, frequenta una normalissima scuola pubblica oltre ad allenarsi ed a lavorare come allenatore di tennis. L’ho trovato sensibile e volenteroso anche se delle volte non si può tenere tutto sotto controllo.

Candace ha deciso di emanciparsi per seguire il suo sogno nel mondo di Hollywood e ha portato con se Grace, la sorellastra. Candace mi è sembrata un po’ inutile; sua madre è la proprietaria della casa. E’ una neo attrice super convinta ed una stra figa da paura che non è capace di farsi gli affari suoi e si impiccia di tutti i coinquilini della casa, con domande scomode e stalkeraggi da 007. Ma personalmente non mi ha suscitato il benché minimo interesse.

Grace è la sorellastra di Candace, emancipata prima del tempo per seguire il sogno della sorella, all’apparenza è la solita ragazzina casa e chiesa, dolce, matura e sensibile. Cerca di trovare un po’ di buono in tutti i suoi coinquilini. Tranne una, ha qualche problema con Lucy.

Lucy, la rocker si è emancipata perché i suoi genitori non riuscivano più a tenerla sotto controllo. E’ la ragazza più bella della casa, nera e con un fisico mozzafiato. Paolo rimane subito folgorato, ma la bella Lucy non batte ciglio. Si occupa solo della sua chitarra e spera di entrare presto in una band.

John-Michael è misterioso ragazzo diventato indipendente dopo la morte del padre; viene inserito nella casa per un motivo preciso, è gay. A quanto pare il luogo comune classifica i gay come uomini precisi, puliti e ordinati. Ha una macchina bellissima e nasconde un bel po’ di segreti.

E infine, Maya la ragazza messicana che sembra volersi rintanare in una stanza per tutta la vita. Vuole diventare una programmatrice, anche se va ancora al liceo ed è la più piccola della casa. Sta programmando un app e smanetta continuamente al computer.

La particolarità di questo romanzo, che non mi era mai capitato di incontrare finora, è la narrazione. Si tratta di un narratore onnisciente, in terza persona, potrebbe trattarsi di una focalizzazione esterna; cioè, quando il narratore adotta un punto di vista esterno e non conosce tutto dei personaggi, ma tutte le informazioni vengono rivelate pian piano, man mano che loro stessi affrontano le situazioni o rilevano pezzi della loro vita passata.

Devo dire che questo tipo di narrazione ha dei pro e dei contro, mi è piaciuta l’idea di conoscere tutti i personaggi, nessuno viene messo in secondo piano, possiamo decidere autonomamente qual è quello che suscita in nostro interesse. Ma c’è una pecca, in questo modo non sono riuscita ad affezionarmi a qualcuno e ad affinarmi con le emozioni e i sentimenti di uno di loro, la descrizione è priva di emozioni forti. Forse per questo mi è piaciuto il personaggi di Paolo, l’ho trovato quello più trasparente da questo punto di vista. Mentre gli altri non mi hanno trasmesso molto.

Per quanto riguarda la storia, non l’ho trovata molto avvincente, probabilmente è il primo di una serie, e questo primo capitolo introduce i personaggi, ci permette di conoscerli e di capire chi abbiamo davanti. Il finale è completamente aperto, finisce proprio quando inizi ad incuriosirti e la tua mente vaga fra tutti i collegamenti possibili, iniziano ad emergere dei particolari caldi ed accattivanti!

Per questo motivo non vedo l’ora di leggere il seguito, anche se l’inizio non è stato dei migliori, dal finale credo che la storia abbia buone possibilità.

Quindi, se vi ritrovate a leggerlo e vi bloccate ad un certo punto, vi consiglio di provarlo a finirlo, il bello arriva dopo!