Il diavolo e la signorina Prym di Paulo Coelho – Recensione

Purtroppo o per fortuna Coelho non è un autore da leggere sempre, ci vuole il giorno giusto e la mente giusta. Le sue parole hanno tanto da insegnare ma dobbiamo essere pronti a leggere una storia in cui la trama conta davvero poco, bisogna saper leggere fra le righe.

12782525_10207941874698782_1693095627_nIl diavolo e la signorina Prym è l’ultimo capitolo della trilogia che è composta da “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” e “Veronika decide di morire“.

E’ una trilogia tutta al femminile. Nel primo libro Coelho ci mostra una donna e la sua lotta per l’amore, nel secondo incontriamo Veronika e la sua riflessione sulla morte. In questo ultimo, invece, la nostra protagonista si ritrova a combattere con il diavolo, i pregiudizi, la paura e il male.

Chantal è l’ultima ragazza rimasta a Viscos, un paesino sperduto fra le montagne. Al contrario dei suoi coetanei non è andata a vivere in città ma, rimasta orfana, ha deciso di rimanere a lavorare nell’albergo di Viscos.

La sua vita non è stata mai facile, non ha mai avuto i soldi necessari per scappare dal paese, e nello stesso tempo si sente sola e abbandonata da tutti. E’ circondata da anziani e viaggiatori. Ma quest’ultimi non amano stare in un solo posto, e dopo un po’ di tempo spariscono. Chantal, invece, rimane lì.

Fra le bellissime descrizioni dei paesaggi in cui si trova Viscos, Coelho ci introduce un nuovo personaggio. Uno straniero. Agli occhi dei paesani sembra innocuo e come tutti i turisti sarebbe rimasto per poco.

12782024_10207941874938788_1701134938_nViscos e i suoi abitanti rappresentano quella parte del mondo che non è stata invasa dal moderno e dalla tecnologia. Non ci sono morti, sparizioni, tutti conoscono tutti, ci sono molte persone buone e generose che vivono solo per le proprie famiglie, senza dare fastidio a nessuno.

Lo straniero, come avrete capito, rappresenta il diavolo, il male. Sarà proprio lui a turbare la tranquillità del piccolo paese.

Quest’uomo ha un obbiettivo, vuole scoprire se Dio ha creato l’uomo per natura cattivo, quindi, non deve preoccuparsi per il male che ha fatto in passato, perché il suo destino era già segnato; oppure se esistono le persone buone al mondo, in questo caso, ha ancora la possibilità di pentirsi e di essere perdonato?

Non è facile trovare una risposta, probabilmente non c’è nessuna risposta. Coelho, ci aiuta a riflettere insieme a Chantal e al pellegrino, alla signora Brenda e a suo marito che ci accompagnano in questa lettura riflessiva.

C’è un mondo dietro alle parole che scrive. Ci parla del paradiso e dell’inferno, del bene e del male in ogni religione esistente. Riprende aneddoti e leggende che chiariscono quello che vuole trasmetterci tramite questa opera.

Ogni volta che finisci un capitolo ti senti realizzata perché qualcosa in te è cambiato, è un autore che tramite poche parole aiuta ad aprire la mente e gli occhi.

E voi? Quale libro di Coelho avete letto? Io rimango sempre affascinata dalle sue opere.
Alla prossima!
Recensioni ,

Informazioni su Ale

Aspirante Ingegnere di 24 anni, lettrice e blogger nel tempo libero che diminuisce esponenzialmente. Odio i canditi, la cannella e il cocco. Odio le persone poco precise e quelle perennemente in ritardo. Amo la puntualità e il silenzio, la Nutella e la Cheesecake. Scrivo per necessità, non sempre le parole riescono a stare dentro a lungo.

Precedente Il diavolo e la signorina Prym di Paulo Coelho - Citazioni Successivo La fuga (The Maze Runner #2) di James Dashner - Recensione