Deathdate di Lance Rubin – Recensione

12476282_10207528257598613_755244867_nDenton Little sta per morire. Nel suo mondo ogni persona conosce la propria data di morte, tranne pochi esclusi. Lui è un prematuro, perché morirà prima di compiere ventun’anni. Anche al suo amico Paolo è capitata la sua stessa sorte, morirà poche settimane dopo di lui.

Il protagonista di questa storia ha molte certezze nella vita. Sua madre è morta dandolo alla luce, vive con il padre, la matrigna, che lo ha sempre trattato come un figlio e il fratello Felix. Ha sempre vissuto normalmente sapendo quello che sarebbe successo con l’avvicinarsi della sua data di morte. Avrebbe passato tutta la settimana a godersi la vita cercando di vivere a pieno tutto. Vuole cercare di fare più esperienze possibili, ubriacarsi, ballare e divertirsi.

Tutto il romanzo è incentrato negli ultimi giorni della sua vita, la tradizione vuole che qualche giorno prima si festeggi il proprio funerale, come se fosse una festa d’addio. E poi l’ultimo giorno, il morente passa tutta la sua giornata in casa circondato da amici e parenti, aspettando il momento fatidico.

Ma diversi avvenimenti portano Deaton fuori strada, una strana macchia sulla pelle inizia a tormentarlo, la mamma di Paolo sembra troppo interessata alla sua vita. Tutti sembrano nascondergli qualcosa e prima che possa rendersi conto di quello che succede un vecchio amico di sua madre spunta al suo funerale e si accorge che il poliziotto del quartiere lo tiene d’occhio costantemente.

standard-methods-to-determine-time-of-death-21288001Morirà davvero? E’ possibile che nessuno sia mai riuscito a sfuggire alla sua data di morte? Sono tante le domande che affollano la mente del lettore.

L’autore ha lasciato poco spazio alle supposizioni sulla morte, ai pensieri di Deaton. Mi aspettavo qualcosa di più intenso. La prima metà del libro è molto piatta, Deaton ha una fidanzata e sembra innamorato, viene considerato una persona profonda, ma dalle parole dell’autore non traspare alcun sentimento, alcuna passione. Ho trovato tanti personaggi poco importati ai fini della trama, alcuni li ho trovati non sense altri poco profondi. Dopo la prima metà la storia inizia a prendere vita, diversi avvenimenti si accavallano l’un l’altro, tanto da non riuscire a smettere di leggere. A parte tutto ho trovato questa storia molto originale, assolutamente priva di cliché e ho adorato Deaton e Paolo con le loro battute ironiche e i dialoghi divertenti.

Vi consiglio questo libro se avete voglia di imbattervi in una storia leggera e scorrevole.

Recensioni /

Informazioni su Ale

Aspirante Ingegnere di 23 anni, "salsera" di notte, lettrice e blogger nel tempo libero che diminuisce esponenzialmente. Odio i canditi, la cannella e il cocco. Odio le persone poco precise e quelle perennemente in ritardo. Amo la puntualità e il silenzio, la Nutella e la Cheesecake. Scrivo per necessità, non sempre le parole riescono a stare dentro a lungo.

I commenti sono chiusi.