Carve the mark di Veronica Roth – Pagina 99 – I fiori

Buongiorno Lettori e auguro un buon riposo per chi come me ha finito la sessione invernale d’esame, oggi vi propongo un piccolo estratto del libro che sto leggendo!


Lo scrittore inglese Ford Madox Ford ne era certo:

«Apri il libro a pagina 99 e leggi: ti verrà svelata la qualità di tutto il testo».

Ogni fiore del ghiaccio doveva essere tagliato con la giusta tecnica: i fiori del silenzio dovevano essere delicatamente persuasi ad aprirsi, i fiori della gelosia dovevano essere affettati in modo che non si disintegrassero in una nuvola di polvere e la dura, indigesta nervatura dell’harva doveva prima essere staccata dalla lamina della foglia e poi tirata dalla base per sfilarla.

“Non troppo forte, ma più forte di così” aveva precisato Akos mentre io lo guardavo fuoribonda.

Ero abile con il contello, ma non avevo pazienza per i tagli di precisione e il mio naso era uno strumento quasi inutile. Nel combattimento la situazione era rovesciata. Akos si spazientiva se ci soffermavamo troppo a lungo sulla teoria o sulla filosofia, che io consideravo fondamentali. Era veloce ed efficace quando riusciva a creare il contatto, ma disattento, poco incline a leggere l’avversario. Ma era più facile per me sopportare gli spasmi del mio dono quando ero impegnata a impartire lezioni a lui o a prenderne da lui.

Appoggiai la punta del coltello su un altro petalo di fiore del silenzio e lo trascinai sul tagliere in linea retta. Questa volta il petalo si aprì, appiattendosi. Sorrisi. Le nostre spalle si sfiorarono e io mi scostai di scatto. Non ero abituata ai contatti fisici. Non credevo mi ci sarei mai riabituata.

Bene” disse Akos mentre trascinava con la mano un mucchietto di foglie di harva secche nellìacqua. “Ora rifallo un cntinaio di volte e comincerà a sembrarti facile.”

Citazioni, Pagina 99 ,

Informazioni su Ale

Aspirante Ingegnere di 24 anni, lettrice e blogger nel tempo libero che diminuisce esponenzialmente. Odio i canditi, la cannella e il cocco. Odio le persone poco precise e quelle perennemente in ritardo. Amo la puntualità e il silenzio, la Nutella e la Cheesecake. Scrivo per necessità, non sempre le parole riescono a stare dentro a lungo.

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